La notizia è ufficiale ed è stata comunicata via email a tutti gli iscritti: Parse, la nota startup che permette di costruire il backend per la propria iOS App in pochi minuti, è stata acquisita dall’azienda di Zuckerberg.
In questo caso sembra che non ci sia intenzione di interrompere i servizi offerti, nel comunicato ufficiale (disponibile qui: http://goo.gl/GHkF7 ) si legge:
We don’t intend to change this. We will continue offering their products and services, and we’re excited to expand what Facebook and Parse can provide together.
Su questo sito e sul forum abbiamo spesso parlato di Parse e di come il suo servizio, tecnicamente un backend as a service, sia utile in tutti quei casi in cui o per budget, o per (in)capacità o per limiti di tempo non sia economicamente vantaggioso costruirsi il proprio backend.
Personalmente ho apprezzato non solo il servizio di parse ma anche il suo modo di presentarsi: incarnazione dell’idea che anche una piccola startup, fatta di gente in gamba, possa riuscire ad affermarsi in un mondo fatto di major.
Questa acquisizione, però, mi suona un po’ come una sconfitta.
Un servizio praticamente impeccabile e totalmente a-brand ora è in mano ad un’azienda famosa che vive di pubblicità e di dati degli utenti.
Saranno in grado di mantenere il servizio pulito così come lo è adesso?
Vedremo, intanto non ci resta che farci un augurio… dropbox resisti! Non farti acquisire anche tu!









7 Responses to “Parse acquisita da Facebook”
26 Aprile 2013
francesco montroneper rispondere alla tua domanda: NO !!!
francesco (aka freellino)
26 Aprile 2013
Ignazioceh lo so…purtroppo era una domanda retorica…verrà inglobato probabilmente dentro l’sdk di facebook e la gestione sarà direttamente dentro FB
27 Aprile 2013
neronorxL’email è arrivata anche a me oggi.
La notizia non mi ha fatto affatto piacere!!!
2 Maggio 2013
LucaMa mica potranno interrompere i contratti già fatti? cioè se si è sviluppato un progetto per mesi, basato sul loro backend e sul loro SDK mica possono mandare tutto a rotoli??? (…spero…)
2 Maggio 2013
ignaziocveramente possono…non lo faranno…ma potrebbero.
2 Maggio 2013
Ignaziocio credo che non sarà così, ma basta guardare il caso googlereader. Tu fai il tuo progetto che usa le api di googlereader e poi di punto in bianco Google ti dice “ciao ciao, il servizio non c’è più”.
Purtroppo nel mondo dell’informatica è una roba piuttosto comune.
29 Gennaio 2016
Rino Picardi..e alla fine.. possono e lo stanno facendo..