ImageMagick è una famosa libreria che permette di modificare, convertire e ridimensionare immagini di qualsiasi formato. La sua completezza e affidabilità l’hanno portata ad essere scelta come motore di elaborazione di immagini per molti linguaggi di programmazione e piattaforme software. Una delle sue comodità principali è quella di poter essere utilizzata da riga di comando contando su molte opzioni a corredo per specificare i dettagli del lavoro da compiere. Ciò permette di racchiudere più sue invocazioni in script e automatizzare così il flusso di lavoro per confezionare versioni diverse della stessa immagine: aspetto che trova impiego nel web quanto nel mobile.
ImageMagick può essere installato in vari modi, anche tramite repository ufficiali delle più comuni distribuzioni Linux o emulatore Cygwin.
In Ubuntu, ad esempio, potremo metterlo a disposizione della nostra macchina con il seguente comando:
$ apt-get install imagemagick
ottenendo pertanto quello che è disponibile nei repository ufficiali.
Una volta installato, si può usare il comando convert per elaborare un’immagine.
Supponiamo di avere un file JPG chiamato monumento.jpg che contiene una foto molto grande e pesante di un monumento e che vogliamo ridimensionarla del 50 per cento con una qualità dell’ottanta per cento, questo è ciò che dovremmo fare:
convert -scale 50% -quality 80% monumeto.jpg monumento_ridotto.jpg
In alternativa, potremmo richiedere una riduzione della larghezza della foto ad una dimensione di nostra necessità, diciamo 350 px e la larghezza verrebbe commisurata mantenendo lo stesso rapporto. Vediamo come:
convert -resize 350 -quality 80% monumeto.jpg monumento_350.jpg
Questi sono un paio di esempi soltanto, tanto per citare qualcosa che può capitare comunemente nel lavoro dello sviluppatore comunque ImageMagick è ricco di moduli e funzionalità testimoniate da un’apposita pagina di presentazione:
Inoltre come ogni strumento del mondo open-source, viene costantemente alimentato da una vivace comunità che continua a sfornare aggiornamenti, tutorial ed esempi.
Probabilmente, avremo già utilizzato indirettamente, senza saperlo, questa stupenda libreria tramite qualche altro linguaggio o software ma sarebbe utile imparare ad apprezzarla come tool indipendente per automatizzare alcune fasi dell’image editing a supporto dei nostri progetti.
Che ne pensate? Commentate e fateci sapere!













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