Ciao a tutti, sono il Dott. Dario Grilli, Commercialista dello Studio Silvani di Milano, vorrei segnalare a tutti gli svilppatori iOS, Android e mobile in genere che dal 01 gennaio 2012 non è più in vigore il tanto utilizzato regime IVA dei minimi, ma esiste un nuovo regime (NUOVI MINIMI) molto più vantaggioso, ma anche per pochissimi fortunati (sostanzialmente le startup di giovani).
Di seguito elenco tutti i requisiti necessari per poter utilizzare il nuovo regime e le principali conseguenze della fuoriuscita dal vecchio regime (in caso di non rispondenza ai tanti nuovi requisiti)
Requisiti per rientrare nei nuovi minimi
Dal 1′ gennaio 2012 possono accedere al regime dei nuovi minimi solo i contribuenti che rientrano in tutti i seguenti requisiti:
- Intraprendono una nuova attività di impresa o di lavoro autonomo con i requisiti oggettivi e soggettivi del vecchio regime dei minimi in vigore fino al 31.12.2011;
- Inizino una nuova attività, ovvero proseguono di un’attività d’impresa o di lavoro autonomo intrapresa dopo il 31.12.2007;
- n abbiano esercitato nei tre anni precedenti all’apertura della partita iva attività artistica, professionale ovvero d’impresa;
- La nuova attività non costituisce mera prosecuzione di altra attività svolta sia in maniera dipendente che autonoma;
- Se si subentra nell’attività d’impresa di altri soggetti è necessario che nel periodo precedente i ricavi della stessa siano inferiori a 30.000 euro;
- Ricavi o compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a € 30.000 nell’anno solare precedente.
- Il contribuente non deve aver effettuato, nell’anno precedente cessioni all’esportazione e operazioni assimilate alle cessioni all’esportazione (artt. 8, 8-bis D.P.R. 633/1972);
- Il contribuente non deve aver effettuato, nell’anno precedente servizi internazionali o connessi agli scambi internazionali (art. 9 D.P.R. 633/1972);
- Il contribuente non deve aver effettuato, nell’anno precedente operazioni con lo Stato della Città del Vaticano o con la Repubblica di San Marino, trattati ed accordi internazionali (artt. 71 e 72 D.P.R. 633/ 1972);
- Il contribuente non deve aver sostenuto nell’anno precedente spese per lavoratori dipendenti o collaboratori, anche assunti secondo la modalità riconducibile ad un progetto, programma di lavoro o fase di esso, né erogato somme sotto forma di utili da partecipazione agli associati.
- Il contribuente non deve aver effettuato nel triennio precedente acquisti di beni strumentali, anche da privati, o mediante contratti di appalto e di locazione, pure finanziaria, per un ammontare complessivo superiore a € 15.000.
No
Fuoriuscita
I soggetti che non rispondono a tutti i suddetti punti dovranno tornare ad applicare l’IVA e faranno parte del regime degli “ex minimi” da cui scaturiranno i seguenti vincoli:
- Determinazione del reddito secondo i criteri ordinari;
- Applicazione delle aliquote IRPEF ordinarie (non sarà soggetto all’imposta fissa al 20% ma all’irpef a scaglioni con un minimo del 23% e un massimo del 43%) sommandosi ad eventuali altri redditi;
- Applicazione delle aliquote delle Addizionali regionali ordinarie;
- Applicazione delle deduzione e delle detrazioni degli oneri;
- Applicazione degli studi di settore e i parametri;
- Applicazione dell’I.V.A. ordinaria al 21% con versamento annuale;
- Applicazione della ritenuta d’acconto ordinaria al 20% (solo per professionisti)
Resteranno comunque esclusi dagli obblighi IRAP, dalle liquidazioni IVA periodiche e dalla comunicazione rilevante ai fini IVA superiore ad euro 3.000,00.
La fuoriuscita dal regime dei vecchi minimi, comportando l’applicazione ordinaria dell’IVA in fattura avrà il vantaggio di poter recuperare in detrazione parte dell’IVA sugli acquisti di beni non recuperata negli anni passati.
Per eventuali approfondimenti o chiarimenti potete postare un messaggio a fondo articolo.












18 Responses to “Regime nuovi minimi per sviluppatori iPhone, Android e mobile in genere”
13 Gennaio 2012
Ozregime IVA dei minimi? Non so che cosa si intende…
13 Gennaio 2012
MautizioCiao Dario, e grazie per l’aiuto che ci stai dando.
Avrei 2 domande…
Nel 2011 ho lavorato come lavoratore dipendente (ho percepito meno di €30.000) e inoltre ho percepito €4900 dalle app. Non credo di aver raggiunto cmq €30.000 totali. A parte questo nient’altro…
Posso aprire partita IVA con regime dei nuovi minimi e continuare a mantenere il mio posto di lavoro?
Nel 2012 vorrei superare la soglia dei €5000 dalle app, il regime dei nuovi minimi è la soluzione più conveniente per il mio caso?
Ringrazio in anticipo.
14 Gennaio 2012
Nicola Amatucci“Il contribuente non deve aver effettuato, nell’anno precedente servizi internazionali o connessi agli scambi internazionali”
potresti per favore chiarire questo punto. pensavo al fatto che gli sviluppatori di app dialogano con apple, google, microsoft, samsung… insomma società non italiane?
grazie, saluti, ottimo articolo
14 Gennaio 2012
DanieleDomanda veloce: sono un libero professionista, con tanto di partita IVA. Non riesco a capire come fare ad emettere fattura ad Apple per i ricavi ottenuti da iTunes (App Store per iPhone-iPad).
Qualcuno ha avuto esperienze in merito e saprebbe darmi delle dritte? Grazie!
19 Gennaio 2012
Manuel20 Gennaio 2012
kep23scusate la domanda,forse un po OT,…..ma se uno si iscrive al programma di sviluppo apple e poi pubblica app gratis deve cmq registrare avere una partita iva ?
21 Gennaio 2012
alvixno
22 Gennaio 2012
LucaCiao, io appartenevo al regime dei minimi. Per il momento sviluppo solo per iOS, le fatture che emetto sono indirizzate in Lussemburgo.
Il commercialista mi ha spiegato che se le fatture sono indirizzate all’interno dell’Unione Europea, compreso il Lussemburgo, si rientra nel regime dei minimi. Purtroppo se avete inserito i banner di adMob (Google) nelle vostre applicazioni, le fatture devono essere indirizzate in California, con la conseguente uscita da questo regime. E’ quello che è successo a me: per 15 sporchi dollari, non appartengo più al regime dei minimi.
30 Gennaio 2012
MarcoBuongiorno. Volevo chiedere se c’è un limite di età per accedere al regime dei nuovi minimi, visto che scrive essere uno strumento “per pochissimi fortunati (sostanzialmente le startup di giovani).”
Grazie per una sua cortese risposta.
30 Gennaio 2012
Dario Grilli@Marco: Non c’è limite di età, anche se hai 70 anni ci puoi rimanere per 5 anni, quindi sino ai 75
@Manuel, Luca Nicola: la vendita di app non rientra tra le cessioni all’esportazione di cui agli artt. 8, 8-bis, 9 71 e 72 che escludono dal regime dei minimi, ma rientra nelle casistiche dell’art. 7-ter. Quindi la fatturazione indipendentemente che sia UE o extra UE è compatibile col ergime dei minimi
@Alvix: se non incassi nulla non devi dichiarare nulla e non devi aprire partita IVA
@Mautizio: occorre valutare bene la tuia situazione personale ma comunque il nuovo regime dei minimi è davvero tanto conveniente
31 Gennaio 2012
MarcoChiedo scusa ma non mi è chiaro se c’è un limite massimo di 5 anni in cui rimanere nel nuovo regime dei minimi, dopodiché si deve passare al regime degli ex-minimi o se il limite è relativo all’età di 75 anni (mi sembra di capire che sia più plausibile la prima ma preferirei avere la certezza su questo).
Grazie ancora per il suo aiuto.
1 Febbraio 2012
nilSalve, vorrei aprire partita iva con il suddetto regime (per occuparmi di consulenza per conto terzi e sviluppo mobile per conto mio), ma le volevo chiedere se per svolgere entrambe le attività sia possibile scegliere l’opzione “libero professionista” oppure necessariamente “ditta individuale”. Ringrazio in anticipo.
3 Febbraio 2012
enzosesCiao Dario, vorrei chiederti una cosa che non riesco a trovare da nessuna parte: quali sono i costi da sostenere? Ovvero, ho capito che si paga solo se si incassa, ma mi chiedo quali siano gli altri costi da sostenere come contributi ecc. Spero di essere stato chiaro e che potrai aiutarmi
3 Febbraio 2012
gipGentile Dr. Grilli,
grazie per le sue preziose informazioni. Le espongo brevemente il mio caso. Sono un medico dipendente e posseggo la partita IVA. Sviluppo applicazioni inerenti la medicina e vendo in più paesi con numeri certamente non alti. Ora vorrei sapere come mi devo comportare dal punto di vista fiscale. Purtroppo mi sembra che la situazione non sia per niente chiara ed incorrere in accertamenti per 100 euro al mese mi sembra decisamente inutile. Può darmi qualche consiglio. E’ possibile richiederle una consulenza in altra sede.
La ringrazio
9 Febbraio 2012
Mario RefettoSalve, aprendo la partita iva con il regime dei minimi, è obbligatoria l’iscrizione alla camera di commercio e all’inps?
29 Febbraio 2012
AlessandroBeh dipende che attività vuoi aprire. Se sei un professionista no CCIAA e si inps (sempre che tu non sia iscritto a qualche cassa specifica). Rivolgiti a un commercialista e saprà dirti.
25 Aprile 2013
YariPurtroppo questo commento non verrà letto da nessuno perché il sistema di commenti di questo sito è ROTTO 😛 e i commenti non scorrono… però va bhe ci provo, magari qualcuno prova a disabilitare gli stili e riesce a leggere.
Il dottor Grilli dice che non è necessario uscire dal regime dei minimi in quando:
La mia domanda è: Ma non è necessario fare l’intrastat e l’iscrizione al Vies? in tal caso questo non comporterebbe il fatto di dover uscire dal regime dei minimi?
Grazie
27 Aprile 2013
MinimiFare l’intrastat non comporta assolutamente dover uscire dai minimi. L’Intrastat non si fa se si fanno solo cessioni, non essendo soggetti ad IVA. Bisogna farlo invece se si acquista da paesi UE. L’intrastat non centra niente con l’extra UE.