Ciao a tutti, sono il Dott. Dario Grilli, Commercialista dello Studio Silvani di Milano, e in questo primo articolo vorrei proporre alla vostra attenzione alcune considerazioni che potrebbero fare al caso vostro: parleremo infatti degli adempimenti fiscali per figure professionali proprio come potrebbe essere la vostra, quella dello sviluppatore di applicazioni iPhone (e mobile in genere).
Un possibile profilo per sviluppatori di applicazioni per smartphone (app developer) potrebbe essere il seguente:
- Apertura di Partita Iva con adesione al regime delle nuove iniziative imprenditoriali e iscrizione presso la Camera di Commercio verificando il rispetto delle quattro condizioni per potervi accedere:
- il soggetto non deve avere esercitato, nei tre anni precedenti, neppure in forma associata o familiare, un’attività artistica, professionale o d’impresa. La semplice apertura di partita IVA non costituisce automaticamente causa di esclusione dal regime fiscale agevolato del presente articolo, occorrendo a tal fine l’effettivo esercizio dell’attività;
- la nuova attività non deve costituire, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, anche sotto forma di collaborazione coordinata e continuativa. Viene considerata mera prosecuzione dell’attività in precedenza esercitata quella che presenta il carattere della novità unicamente sotto l’aspetto formale ma che viene svolta in sostanziale continuità (utilizzando, ad esempio, gli stessi beni dell’attività precedente, nello stesso luogo e nei confronti degli stessi clienti);
- l’ammontare dei compensi e dei ricavi non deve superare il limite di euro 30.987,41 (la condizione deve essere dichiarata nel modello AA7 di inizio attività e l’importo non deve essere ragguagliato all’anno);
- siano regolarmente adempiuti gli obblighi previdenziali, assicurativi ed amministrativi.
- Iscrizione alla gestione INPS artigiani/commercianti e relativo versamento contributivo in 4 rate trimestrali per un totale di euro 2.887.14, fino ad un massimo di reddito d’impresa pari ad euro 14.334,00; oltre tale soglia di reddito, andranno versati i contributi a percentuale variabile dal 17,09% al 21,09% a seconda dell’età e del fatturato
La durata del regime agevolato si applica al periodo d’imposta in cui l’attività è iniziata ed ai due successivi (3 anni totali al massimo).
AGEVOLAZIONI FISCALI
Il regime agevolato prevede il pagamento di un’imposta sostitutiva dell’IRPEF pari al 10% del reddito imponibile determinato nei modi ordinari (quindi al netto dei costi).
Sul reddito soggetto ad imposta sostitutiva, inoltre, non sono dovute le addizionali regionali e comunali IRPEF.
Nel caso di compensi ordinariamente soggetti a ritenuta d’acconto, i sostituti d’imposta che li corrispondono ad un soggetto che fruisce del regime agevolato non devono operare la ritenuta (in tal caso sulla fattura o parcella dovrà essere indicato “prestazione non soggetta a ritenuta d’acconto ai sensi dell’art. 13 della legge 388/2000”).
SEMPLIFICAZIONI CONTABILI:
I soggetti ammessi al regime agevolato sono esonerati:
- dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili;
- dalle liquidazioni e dai versamenti periodici rilevanti ai fini dell’IVA;
- dal versamento dell’acconto annuale dell’IVA;
- dal versamento delle addizionali comunali e regionali all’IRPEF.
Restano, invece, i seguenti obblighi:
- Emissione fattura non soggetta I.V.A. art. 7 ter, adempimenti INTRASTAT per fatture a soggetti INTRACEE (nel caso di incassi da Apple, Google o Microsoft con sede intracee);
- Conservazione dei documenti ricevuti ed emessi, ai sensi dell’articolo 22 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600;
- Fatturazione e certificazione dei corrispettivi, ove prescritto;
- Presentazione delle dichiarazioni annuali;
- versamento dell’IRAP (se si superano determinati limiti);
- tenuta delle scritture contabili e adempimenti dei sostituti d’imposta previsti dall’art. 21 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (libro matricola e gli altri libri imposti dalla legislazione sulla lavoro);
- Compilazione dei modelli studi di settore dal 2° anno;
- Presentazione dei modelli INTRASTAT e BLACK LIST ove necessario.
ALCUNI VANTAGGI
Gli sviluppatori di app per mobile con partita IVA possono dedurre dal reddito imponibile tutti i costi inerenti l’attività (ad esempio: acquisto di telefoni cellulari, tablet, iPad, internet, PC, accessori vari e ogni altro costo utile per lo sviluppo dell’attività) e tassare il residuo netto solo al 10% (anziché al 23% minimo dell’IRPEF oltre addizionali).
Le semplificazioni contabili già citate tra cui l’emissione delle fatture ad Apple, Google o Microsoft senza IVA.
Il profilo presentato dovrebbe poi essere adattato e “disegnato” sulla base delle dimensioni e del fatturato realizzato e prevedibile del developer. Altre forme (associazioni, SNC, SAS, SRL uni personali, etc..) dovrebbero infatti essere l’evoluzione dopo i primi 3 anni di regime agevolativo.
Restiamo a disposizione per eventuali approfondimenti o chiarimenti.
TUTTI GLI ARTICOLI SUGLI ADEMPIMENTI FISCALI
- Vai all’articolo del 15 dicembre 2010
- Vai all’articolo del 27 gennaio 2012
- Vai all’articolo del 15 luglio 2014












115 Responses to “Adempimenti fiscali per sviluppatori di applicazioni mobile (iPhone, Android, Win Mobile 7, …)”
12 Novembre 2011
Tommaso@Tommaso (rispondo per me stesso)
@Alessio92
Avendo letto con maggiore attenzione i commenti ho notato la risposta che il Dott. Grilli ha dato a Marco (post #50)…
Quindi ho capito che nel nostro caso non c’è bisogno di p.iva, e non c’è obbligo dei contributi inps
Quello che non ho capito (e mi scuso per l’ignoranza in materia) è:
In sostanza incassi da Apple e dichiari in unico pf i redditi incassati tra i redditi diversi
cosa si intende per unico pf ?
Un’ultima cosa, per pubblicare sul marcket di windows phone si deve compila questo modulo:
http://www.irs.gov/pub/irs-pdf/fw8ben.pdf
ci può dare un’occhiata per vedere se ci sono clausole particolari?
La ringrazio anticipatamente
30 Novembre 2011
CristianIl regime delle nuove iniziative è stato abrogato. Segnalo la possibilità di aderire al nuovo regime dei minimi, requisiti permettendo, con tassazione agevolata al 5% per i primi 5 anni di attività. Per maggiori info visitate il blog:
http://www.studiocommercialemarra.blogspot.com/2011/10/il-nuovo-regime-dei-contribuenti-minimi.html
1 Dicembre 2011
GiampieroBuongiorno dott. Grilli,
buongiorno a tutti gli utenti.
Sono interessato a pubblicare app android utilizzando APPINVENTOR quindi appoggiandomi a google, ho provato a tradurre le condizioni al seguente link (in inglese) http://www.appinventorbeta.com/ode/Ya_tos_form.html
ma non mi è chiaro se google vanta dei diritti sulle applicazioni create e relativi guadagni.
Può aiutarmi a fare chiarezza?
Grazie
Giampiero
PS: ho cercato nei post ma non ho trovato risposte
1 Dicembre 2011
PinoBuon giorno dott. Grilli, prima di scriverel ho letto tutta la strisciata sperando di non doverla disturbare ma….ecco il quesito:
Ho seguito, per conto di una società Irlandese una trattativa finalizzata alla sottoscrizione di un contratto di fornitura di servizi.
AQuetsa mia prestazione è a carattere occasionale e l’importo pattuito è pari ad € 5000 comprese le spese, nella parcella ho detratt0 il 20% quale ritenuta d’acconto. La socità mi contesta questa ritenuta dicendomi che non la devo applicare. E’ vero? quale norma la prevede? Devo versdarla io magari con F24? Grato per un riscontro.
Giuseppe
13 Dicembre 2011
MauroBuon giorno dott. Grilli,
siamo tre colleghi che nel fine settimana siamo riusciti a creare una applicazione mobile, vorremmo ottenere degli introiti, solo che non sappiamo come comportarci con gli adempimenti fiscali.
Non sappiamo ancora se metterla in vendida sul market (android) o ottenere dei ricavi dalla pubblicità (AdMob), in tutti i due casi non sappiamo come procedere.
E’ necessario aprire una snc o una srl?
Potrebbe illustrarci come procedere e a quali costi andremmo incontro?
Grazie
Mauro
5 Gennaio 2012
PablitoSalve Dott. Grilli,
è possibile avere i suoi recapiti per ottenere una consulenza personalizzata?
Il punto più spinoso sembrerebbe quello di poter conciliare:
– lavoratore dipendente
– sviluppo App su AppStore a pagamento
9 Gennaio 2012
GiovanniSalve,
sono anche io molto interessato alla domanda posta da Pablito.
Inoltre io sono anche da poco diventato libero professionista.
Posso fare il tutto con la pta iva da Libero prof ?
16 Gennaio 2012
DavideSalve. Come mai la parte due non esiste più? Avevo fatto una domanda e sarei interessato ad una risposta.
29 Febbraio 2012
ValentinaBuongiorno Dottor Grilli,
Le provo a chiedere un piccolo approfondimento in merito ad IBook Store ringraziandola anticipatamente per qualsiasi aiuto possa riuscire a darmi.
Una casa Editrice con cui collaboro ha intenzione di vendere eBook su iBooks Store.
Abbiamo proceduto ad aprire un Apple iD a nome della casa ma ci siamo fermati sulla richiesta dell U.S Tax ID. Secondo la dicitura che riporto di seguito: A U.S. Tax ID. Anyone (including non-U.S. residents) can obtain a U.S. Tax ID by phone, fax, or mail. If you don’t have one, request one from the IRS.
Ora, pre richiedere il TAX ID è necessario fare richiesta a IRS di un Employer Identification Number (EIN) che poi è Federal Tax Identification Number o TAX ID.
Abbiamo interpellato un altro commercialista ma quest’ultimo non ha idea di cosa comporti a livello fiscale in Italia. Mi sa indicare dei riferimenti online o spiegarmi brevemente l’implicazione fiscali conseguenti alla richiesta del TAX ID?
Resto in attesa di Suo cortese riscontro,
Distinti saluti
20 Marzo 2012
Bisogno di aiuto!!!! Market android - Forum Android Italiano[…] […]
28 Marzo 2012
diegoSalve,
Ho un contratto indeterminato come programmatore, e come Hobby sviluppo programmi per Iphone a pagamento. Il ricavato delle mie vendite non è elevato..
Personalmente non vorrei aprire la partita iva per qualche centinaio di euro al mese.
Vorrei chiedere come mi devo muovere per dichiarare questi soldi alla stato italiano??
Ho letto molti post in questa paggina ma non penso che molti di noi siano Commercialisti per capire determinate parole.
Cortesemente qualcuno può in 3 punti o più in modo molto elementare spiegarmi cosa bisogna fare?
Grazie.
16 Aprile 2012
pipesifChiedo scusa alla fine si è capito o no se un lavoratore Dipendente debba o no dichiare introiti dalla vendia di APP su appstore inferiori a 5000 Euro???
Perdonatemi ma io non ho capito.
Dott. Grilli è possibile essere più diretti?
Grazie per ogni ulteriore delucidazione
24 Ottobre 2012
FrancescoBuongiorno,
intendo sviluppare un’applicazione gratuita che permette all’utente finale di ordinare direttamente dal proprio smartphone la stampa di una fotografia. L’utente poi pagherà il servizio di stampa e le spese di spedizione. Sarò quindi io direttamente a spedire la stampa all’utente. Anche in questo caso non devo emettere fattura o ricevita verso l’utente finale, ma solo verso apple o google?
grazie
14 Novembre 2012
revsGoogle ti paga e gli devi inviare una fattura in questo modo:
se Google ti manda 121 euro , tu gli devi fare una fattura di 100 + iva e spedirla.
diffidate da chi vi dice che non si deve pagare, iva si mette sempre,
12 Settembre 2014
Alessandra Nocerasalve ,ho appena inserito la mia app su google play developer, la mia app si scarica gratis ma all’interno ci sono elementi a pagamento…
il market manda una fattura ogni 15 del mese con l’importo ottenuto? se si …a questo punto a cosa devo fare per la questione fattura a google play?
Grazie mille